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Diario

Pubblicato il 14/12/2023

Presentato il progetto del nuovo Polo per l´Infanzia di Almenno San Bartolomeo


Giovedì 14 dicembre si è tenuta presso il Municipio di Almenno San Bartolomeo la presentazione del progetto del nuovo Polo per l’infanzia 0-6 anni.

“Quello di Almenno San Bartolomeo - sottolinea il Sindaco Alessandro Frigeni - è il primo polo per l’infanzia che verrà realizzato ex novo nella Provincia di Bergamo, e uno dei primi in Lombardia; alla base di questo nuovo modello educativo, introdotto in via sperimentale dal D.Lgs. 65/2017 (c.d. ”Legge sulla Buona Scuola”), vi è l’integrazione dei percorsi scolastici e formativi dagli 0 ai 6 anni”.

L’intervento - che sarà realizzato in località Bilora - sarà possibile grazie ad un contributo a fondo perduto di circa 3,3 milioni di euro della Comunità Europea (PNRR) che, come ha spiegato l’Assessore alle Opere Pubbliche Manuel Rota, rappresenta un record per il Comune di Almenno San Bartolomeo che mai nella sua storia aveva ottenuto un finanziamento di simile importo.

“Il nostro ringraziamento va innanzitutto ai tecnici comunali, l’ing. Loris Maggioni e il geom. Alessandro Rota in particolare, che hanno seguito con impegno tutto il complesso iter amministrativo necessario per ottenere questo importante contributo economico”, conclude Rota.

“Un regalo di Santa Lucia che la nostra Amministrazione Comunale ha voluto fare ai bambini e alle bambini almennesi, nella convinzione che nuovi spazi moderni, luminosi e confortevoli potranno favorire migliori processi di apprendimento, a tutto vantaggio della crescita personale e culturale delle future generazioni di almennesi”, aggiunge l’Assessore all’Istruzione Annarita Cornali.

Il progetto del nuovo polo per l’infanzia è stato illustrato dall’architetto Remo Capitanio di Bergamo in rappresentanza di tutto il pool di professionisti che ha collaborato alla redazione dei vari livelli progettuali: Studio Capitanio Architetti Associati di Bergamo e l’arch. Marcella Datei per parte architettonica, C-Spin di Grassobbio e l’ing. Sebastiano Moioli per la parte strutturale, E.T.S. di Villa d’Almè e M.C.Z. Ingegneria di Torre Boldone per la parte impiantistica.

Presente alla serata anche l’ing. Giovanni Rota Nodari, Amministratore delegato dell’Impresa Fratelli Rota Nodari s.p.a., l’azienda almennese che realizzerà il nuovo polo, dopo essersi aggiudicata la relativa gara d’appalto esperita dal Comune di Almenno San Bartolomeo.

Durante la serata sono intervenuti anche il Presidente dell’Asilo Pozzi di Almenno San Bartolomeo Marino Pascotto e il Presidente del Comitato Genitori Marta Iagulli, che hanno espresso parole di apprezzamento per questo intervento di portata “epocale”, atteso da tempo dalla comunità almennese.

Pubblicato il 30/11/2023

PRESENTATO IL PROGETTO DELLA NUOVA CASA DI COMUNITA´ DI SANT´OMOBONO TERME


La Casa di Comunità a Sant´Omobono Terme, che nelle intenzioni dell´ASST Papa Giovanni XXIII vuole essere il polo di riferimento socio-sanitario di tutta la Valle Imagna, raddoppia.

Ad annunciarlo la stessa ASST Papa Giovanni XXIII durante un incontro pubblico nei giorni scorsi (29 novembre) presso la Casa di Comunità valdimagnina.

Con un investimento monstre da 2,5 milioni di euro (sui 12 milioni totali dal PNRR che ha ottenuto l´Ospedale Papa Giovanni), infatti, la struttura - realizzata nel 1997 - sarà oggetto di un corposo ampliamento che prevede la realizzazione di un secondo piano da 700 metri quadrati (ora la struttura si sviluppa unicamente su un piano).

I lavori dovrebbero durare circa un anno con partenza a inizio 2024, già affidati ad una impresa bergamasca tramite gara d´appalto.

"L´obiettivo del progetto è quello di creare nuovi spazi al piano primo, pari a circa 700 mq, quindi 13-14 locali in più rispetto al piano terra, che verrà ristrutturato - spiega l´architetto Alessandro Frigeni, Direttore della Struttura Gestione Tecnico Patrimoniale dell´ASST Papa Giovanni XXIII - L´edificio sarà consolidato dal punto di vista antisismico".

"Dal punto di vista energetico - prosegue Frigeni - l´edificio sarà autonomo al 65% del fabbisogno annuo per riscaldamento e raffrescamento grazie a 82 pannelli fotovoltaici che verranno installati sul tetto con un picco di produzione di 43 Kw; dal punto di vista estetico e architettonico abbiamo cercato di migliorare l´immagine dell´edificio".

Pubblicato il 26/10/2023

Presentato il progetto di ampliamento della scuola primaria di Almenno San Bartolomeo


Alla presenza dei rappresentanti del mondo della scuola almennese, è stato presentato giovedì sera, 26 ottobre, presso la sala civica del municipio di Almenno San Bartolomeo il progetto di ampliamento della scuola primaria del paese: un intervento che verrà realizzato nei prossimi mesi dall’Amministrazione Comunale grazie ad un contributo a fondo perduto di 3 milioni di Euro della Comunità Europea (PNRR) e che prevede la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica in ampliamento rispetto ai due edifici esistenti e la sistemazione degli spazi “outdoor” di pertinenza della stessa scuola.

Il Sindaco Alessandro Frigeni ha introdotto la serata spiegando come questo intervento si inquadri nel vasto programma di realizzazione di opere pubbliche in corso di attuazione da parte del Comune di Almenno San Bartolomeo; un programma che ha visto l’ente locale ottenere negli ultimi quattro anni oltre 13 milioni di Euro di contributi a fondo perduto per la realizzazione di nuove opere al servizio della comunità (di cui circa 10 milioni di Euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

L’Assessore all’Istruzione del Comune di Almenno San Bartolomeo Annarita Cornali ha successivamente presentato i numerosi interventi che l’Amministrazione Comunale ha realizzato (e sta realizzando) nell’ambito dell’edilizia scolastica: l’ampliamento della scuola secondaria di primo grado di Via Ungaretti (completato lo scorso anno), la realizzazione del nuovo polo dell’infanzia 0-6 anni in località Bilora, la ristrutturazione e l’ampliamento dell’asilo nido di Via Don Minzoni – Via Cà Cristallo e, appunto, l’ampliamento della scuola primaria di Via IV Novembre.

Al proposito, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Luigi Angelini, Giuseppina D’Avanzo, ha ringraziato l’Amministrazione Comunale di Almenno San Bartolomeo per la spiccata sensibilità che essa, fin dal suo insediamento, ha sempre mostrato nei confronti del mondo della scuola, un’attenzione che nel concreto si traduce non solo nei numerosi interventi di sostegno al diritto allo studio e nelle sopracitate opere di edilizia scolastica, ma anche nel mantenimento di un rapporto costante di reciproca fiducia e di proficua collaborazione.

L’Assessore alle Opere Pubbliche Manuel Rota ha spiegato come questo progetto è il frutto di un lungo lavoro di co-progettazione che ha visto al tavolo i progettisti, i tecnici comunali e le insegnanti della scuola primaria con l’obiettivo di condividere le necessità del mondo della scuola e di tradurle in soluzioni progettuali adeguate.

Luigi Maffeis, Architetto e progettista dell’opera, ha illustrato i principi progettuali e le caratteristiche architettoniche del nuovo edificio seminterrato, che si inserisce in modo armonioso nel contesto ambientale e paesaggistico di riferimento; un edificio che ospiterà una nuova mensa scolastica ampia e luminosa oltre che nuovi spazi ad uso della didattica; lo stesso architetto ha poi presentato il progetto di riqualificazione delle aree esterne del “campus scolastico”, che prevede nuovi spazi per il gioco, lo sport e l’aggregazione degli studenti.

La Coordinatrice del Plesso, l’insegnante Simona Bono, ha evidenziato che il sopracitato tavolo di lavoro costituito da progettisti e insegnanti si è occupato anche di definire alcune misure organizzative finalizzate a contenere e minimizzare l’impatto del cantiere sulle attività scolastiche.

Infine, la Presidente del Consiglio di Istituto Sabrina Castelli, anche in rappresentanza dei genitori degli studenti della scuola, ha espresso parole di apprezzamento per un intervento che consentirà di rendere più ampia, moderna e funzionale la scuola primaria del paese.

Pubblicato il 13/10/2023

INAUGURATO IL NUOVO POLO DI FORMAZIONE UNIVERSITARIA PAPA GIOVANNI XXIII


Oggi nella città di Bergamo è stato inaugurato il Polo di Formazione Universitaria “Papa Giovanni XXIII”, risultato di un progetto congiunto tra l’Università degli Studi di Milano Bicocca e l’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Al taglio del nastro, accolti da Maria Beatrice Stasi, Direttore generale del Papa Giovanni insieme a Giovanna Iannantuoni Rettrice dell’Università Bicocca, medici, infermieri, professionisti sanitari e docenti insieme alle massime autorità tra cui Piera Molinelli, Prorettrice vicaria Università degli studi di Bergamo, Claudia Maria Terzi, assessore a Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Marcella Messina, Assessora alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca.

Situato in via Nini da Fano a Bergamo, nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, il nuovo Polo, di più di 4.000 mq, è ospitato in un edificio di proprietà dell’ASST Papa Giovanni XXIII, oggetto di significativi lavori di ammodernamento e di adeguamento funzionale e normativo e dotato delle più moderne risorse tecnologiche per la didattica grazie ai contributi dell’ospedale per gli aspetti strutturali e dell’Ateneo Bicocca per l’importante intervento di innovazione tecnologica.

L’edificio è sede dei corsi di Laurea triennale dell’Università Milano-Bicocca e del Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicine and Surgery, sempre dell’Ateneo Milano Bicocca, un corso innovativo, interateneo con l’Università degli studi di Bergamo e l’Università del Surrey (UK), internazionale, in lingua inglese.

L’edificio, progettato negli anni ’60 dal noto architetto Vito Sonzogni, protagonista del panorama architettonico e urbanistico della Bergamo del dopoguerra, si sviluppa su tre piani con una pianta a ferro di cavallo. Utilizzato come sede di istituti scolastici superiori fino al 2009, lo stabile è pervenuto al patrimonio del Papa Giovanni a seguito di un accordo di permuta con il Comune di Bergamo nel 2010 in cambio del padiglione “Osservazione femminile” presso la sede di via Borgo Palazzo (attualmente sede dei servizi comunali di social housing).

Grazie ai proventi derivanti dalla alienazione del padiglione “ex casa rossa” presso la storica sede di Largo Barozzi alla Cassa Depositi e Prestiti (oggi sede del comando della Accademia della Guardia di Finanza) l’edificio di via Nini da Fano è stato oggetto di lavori di ristrutturazione dall’ottobre 2020 all’estate 2023.

Una riqualificazione che ha mantenuto le caratteristiche architettoniche distintive dell’edificio, tra cui il rivestimento della facciata esterna in mattoni e borlanti di fiume e i lucernari prismatici.

Nel nuovo Polo trovano oggi spazio 17 aule didattiche, 4 aule per esercitazioni, 7 spazi studio, 5 spogliatoi, una sala riunioni e diversi uffici.

All’esterno sono stati realizzati un parcheggio per le auto, un parcheggio per le moto e per le biciclette e un giardino attrezzato con dehors e arredo urbano per facilitare la didattica all’aperto.

I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese tra Coedil Costruzioni Generali S.p.a. di Milano (per la parte edile) e AR.CO. Lavori S.c.c. di Ravenna (per la parte impiantistica), per un costo totale di circa 8 milioni di euro, mentre l´investimento per gli arredi e le attrezzature tecnologiche delle aule e degli uffici è stato a carico dell´Università di Milano-Bicocca.

La progettazione dell’intervento è stata assunta dal consorzio MYTHOS s.c.a r.l. di Torino, mentre la direzione dei lavori è stata svolta dall’arch. Edi Vuillermoz e dal dr. Luigi Bovisio.

“L’intervento di riqualificazione ha comportato la riorganizzazione generale del layout degli spazi interni, la realizzazione ex novo di tutte le componenti impiantistiche dell’edificio e la coibentazione interna dell’intero involucro edilizio – evidenzia Alessandro Frigeni, Architetto, Direttore della SC Gestione Tecnico Patrimoniale della ASST Papa Giovanni XXIII e Responsabile Unico del Procedimento – Sono stati sostituiti tutti i serramenti esterni, rifatte completamente tutte le finiture interne e sono state sistemate le aree esterne”.

L’immobile è stato trasformato in un edificio ad altissima prestazione energetica, completamente coibentato e dotato di teleriscaldamento e pannelli fotovoltaici.

“Sono state migliorate le connessioni fra i diversi livelli, grazie anche all’installazione di 2 nuovi ascensori, ampliato lo spazio di ingresso dell’immobile e migliorate le condizioni di comfort acustico, illuminotecnico e termo igrometrico degli spazi interni – aggiunge Mauro Sertori, Ingegnere e Collaboratore del Responsabile Unico del Procedimento.

Le nuove aule sono state allestite con le più moderne tecnologie per garantire ai docenti la massima versatilità nell’insegnamento e la possibilità di implementare le forme più innovative di didattica, facilitando inoltre l’integrazione – grazie al contributo dei docenti dell’Università di Bergamo - degli aspetti ingegneristici nella formazione medica, altro aspetto di innovatività e apertura al futuro.

Le lezioni possono integrare la più ampia varietà di contributi didattici: dai più tradizionali a quelli più innovativi, assicurando l’estensione dell’aula oltre i limiti fisici con partecipazioni da remoto tanto di specialisti quanto di discenti. Tutte le aule consentono lo streaming e la registrazione delle lezioni al fine di garantire agli studenti un supporto continuo per tutto il loro processo di formazione.

Pubblicato il 17/09/2023

Inaugurata la nuova Ciclovia del Romanico di Almenno San Bartolomeo


La giornata inaugurale si è svolta nel segno della valorizzazione del contesto, ambientale e culturale, in cui è inserita la nuova ciclovia: un’area dal forte richiamo turistico.

«Il percorso ciclopedonale - ha spiegato il sindaco Alessandro Frigeni - consentirà sia ai ciclisti che ai pedoni di raggiungere in sicurezza il Tempio di San Tomé e la relativa Cascina (sede della Fondazione Lemine e dell´Infopoint Turistico), per poi attraversare, mediante il semaforo a chiamata intelligente, la strada provinciale e ricongiungersi con la pista ciclo-pedonale, all´altezza di Via della Regina che collega il centro del paese alla frazione delle Cascine».

«Si tratta di un investimento importante - ha sottolineato Manuel Rota, assessore alle Opere Pubbliche e alla Ciclopedonalità -, finalizzato a promuovere la mobilità sostenibile; un´infrastruttura ad anello che consentirà di visitare i luoghi più belli e caratteristici del Parco, istituito nel 2013 dal Comune».

L´opera di interesse sovracomunale si è potuta realizzare grazie ai contributi economici della Provincia, della Comunità Montana Valle Imagna e del Consorzio Bim.

A progettarla e a dirigere i lavori è stato l´architetto Remo Capitanio, che insieme a istituzioni e imprese realizzatrici hanno ricevuto il grazie del primo cittadino.



Pubblicato il 24/05/2023

Almenno San Bartolomeo e i fondi PNRR: Record Provinciale


Altri 2,12 milioni di euro a fondo perduto dal Pnrr al Comune di Almenno San Bartolomeo per la realizzazione di diverse opere di difesa del suolo e di messa in sicurezza del territorio almennese a rischio idrogeologico.

Con questo altro contributo l´Amministrazione Comunale di Almenno San Bartolomeo, in quattro anni, ha portato nelle casse oltre 13 milioni di euro a fondo perduto.

Escludendo la città di Bergamo, Almenno San Bartolomeo è il Comune ad avere ottenuto più fondi attraverso il Pnrr.

"Siamo veramente soddisfatti di aver ottenuto altri 2,12 milioni di euro a fondo perduto a valere sui fondi del Pnrr - dichiara il sindaco Alessandro Frigeni - per la realizzazione di diverse opere di difesa del suolo e di messa in sicurezza del territorio almennese a rischio idrogeologico".
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