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Diario

Pubblicato il 18/03/2021

Aperta al traffico la bretella di San Sosimo


I lavori, iniziati lo scorso 20 luglio, assegnati alla Bergamelli srl di Albino, hanno visto la realizzazione di un collegamento fra la strada SP175 detta “degli Almenno” con la ex statale 342 Briantea, attraverso una nuova rotatoria da 50 metri di diametro sulla prima strada ed una bretella di circa 400 metri di collegamento a una rotatoria già esistente sulla Briantea.

Ora la provinciale 175 che attraversa San Sosimo diventa una strada urbana con divieto di svolta a sinistra sulla Briantea. L´obiettivo dell´intero progetto è, infatti, quello di fluidificare e rendere più sicuro il pericoloso incrocio fra le due provinciali, oltre a togliere il traffico dal centro abitato di San Sosimo, portando benefici sia in termini di minore inquinamento che maggior sicurezza.

Pubblicato il 13/01/2021

La passerella sul Brembo fra Almenno San Bartolomeo e Paladina diventerà realtà: contributo dalla Regione


"Un´altra BELLISSIMA NOTIZIA per la nostra comunità di Almenno San Bartolomeo - esordisce il Sindaco di Almenno San Bartolomeo Alessandro Frigeni - il PROGETTO della PASSERELLA CICLO-PEDONALE sul Brembo, al quale la nostra Amministrazione Comunale di Almenno San Bartolomeo sta lavorando da tempo insieme all´Amministrazione Comunale di Paladina, può ora diventare REALTÀ grazie al contributo economico di 600.000,00 Euro che la Regione Lombardia ha messo a disposizione per la realizzazione della passerella, che consentirà di collegare i percorsi spondali lungo il Brembo creando un collegamento diretto tra il PARCO Storico Comunale del ROMANICO di Almenno e il PARCO dei COLLI di Bergamo; si potrà pertanto raggiungere in BICI o a PIEDI il Tempio di SAN TOME´ in Almenno San Bartolomeo partendo dal Monastero di ASTINO in Bergamo creando in tal modo un itinerario turistico di grande valore storico-culturale".

"Grazie anche al Parco dei Colli di Bergamo che ha messo a disposizione un contributo economico per la progettazione dell´infrastruttura - aggiunge Manuel Rota, Assessore all´Urbanistica e alla Ciclopedonalità del Comune di Almenno San Bartolomeo - così come ringraziamo la Provincia di Bergamo che proprio lo scorso anno ha riconosciuto la valenza strategica sovracomunale di questa progettualità inserendo nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale il tracciato della passerella stessa che collegherà le sponde di Almenno San Bartolomeo e Paladina; a breve verrà avviata la progettazione di questa importante infrastruttura per la mobilità sostenibile".

"Da ex Sindaco di Almenno San Bartolomeo - aggiunge Gianbattista Brioschi, attuale Consigliere Delegato ai Rapporti con gli Enti Sovracomunali del Comune di Almenno San Bartolomeo - sono particolarmente soddisfatto di questo importante risultato; la precedente Amministrazione Comunale di Almenno San Bartolomeo da me guidata dal 2009 al 2019 ha sempre creduto in questo progetto, al punto tale da aver deciso già nel 2018 di inserire il tracciato della passerella nel Piano di Governo del Territorio del Comune di Almenno San Bartolomeo".

"Questo importante risultato è pertanto il frutto di un importante "lavoro di squadra" che la nostra Amministrazione Comunale ha sviluppato già a partire dagli anni scorsi coinvolgendo in modo sinergico sia i comuni limitrofi (in primis il Comune di Paladina) sia gli enti sovracomunali ( Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Parco dei Colli di Bergamo) - conclude il Sindaco Frigeni - a tutto beneficio dei nostri concittadini almennesi e degli appassionati di cicloturismo della nostra provincia che sapranno certamente apprezzare questa infrastruttura "green"

Pubblicato il 08/11/2020

Messaggio del SINDACO di Almenno San Bartolomeo Alessandro Frigeni in occasione del 4 novembre


Cari Concittadini e Care Concittadine almennesi

L’anniversario del 4 novembre di quest’anno, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricade in un momento tra i più drammatici e dolorosi della storia del nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi; a causa di questa terribile pandemia, che ha colpito anche la nostra comunità, sono purtroppo venuti a mancare diversi nostri concittadini; a loro e alle loro famiglie va il nostro pensiero e il nostro affettuoso ricordo.

Anche se oggi, come già accaduto il 25 aprile, a causa delle misure di prevenzione anti-COVID, non potremo ritrovarci tutti insieme per la tradizionale cerimonia commemorativa pubblica, sono però presenti i rappresentanti delle forze armate e delle associazioni del nostro paese, che ringrazio vivamente per la loro partecipazione, con particolare riferimento alla sezione almennese dell’Associazione Combattenti e Reduci, che ha curato l’organizzazione di questa cerimonia in forma ristretta.

Oggi ricordiamo innanzitutto la proclamazione, nel novembre del 1918, dell’armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale, la cosiddetta “Grande Guerra”; e celebriamo anche l’Unità Nazionale, unità che fu composta al termine di questa lunga e sanguinosa guerra a partire dalle battaglie risorgimentali del XIXesimo secolo.

Ma, fuor da ogni retorica, quale fu il prezzo di questa nostra unità nazionale in termini di vite umane ? Quasi 1 milione e 250 mila morti, di cui 650 mila giovani militari, tra i quali anche diversi nostri compaesani che tra qualche istante andremo a ricordare davanti al monumento a loro dedicato.

Giovani militari a cui era stato detto che la guerra sarebbe stata rapida, che sarebbe stata una sorta di “gara cavalleresca” e che invece si ritrovarono nel fango, nella desolazione delle trincee, tra ordini folli di avanzata solo per guadagnare poche centinaia di metri che il giorno dopo venivano nuovamente perduti; non caso Papa Benedetto XV la definì un’inutile strage.

Per questo, è giusto oggi onorare le vittime di quel terribile conflitto; rendere onore a quei soldati che fecero il proprio dovere e anche alle loro famiglie che nelle città e nelle campagne furono costrette a convivere con l’angoscia; ma è anche giusto, proprio in questa giornata, condannare la follia della guerra e porci in ascolto di ciò che il mondo oggi ci dice, un mondo, stanco di conflitti, che reclama a gran voce pace e fraternità tra i popoli.

Oggi rendiamo onore anche alle nostre Forze Armate proprio perché siamo contrari ad ogni forma di violenza e sappiamo che la violenza si batte affermando sempre i principi della pace, anche mediante il rispetto che un paese incute con i propri eserciti a chi vorrebbe minacciarla; ed è per questo che le Forze Armate italiane in questi anni hanno saputo trasformarsi in una forza di pace, protagonista di azioni di “peacekeeping” e di sicurezza sui teatri di guerra di tutto il mondo, attestandosi in difesa dei diritti umani e della democrazia.

Rendiamo onore quindi anche ai nostri connazionali che hanno perso la vita nelle missioni di pace all’estero, ma anche ai caduti delle forze dell’ordine che, quotidianamente, garantiscono la sicurezza del nostro vivere quotidiano.

Non dimentichiamo il sacrificio di tutti costoro e continuiamo a insegnare ai nostri ragazzi che anche oggi la pace non ci è data per sempre, ma dobbiamo tutti quanti impegnarci per preservarla in ogni momento.

VIVA L’ITALIA UNITA, VIVA LE FORZE ARMATE!

Pubblicato il 18/07/2020

Messaggio del SINDACO di Almenno San Bartolomeo Alessandro Frigeni in occasione della Commemorazione Comunitaria “La Carezza della Comunità” in data 18 luglio 2020


Cari Concittadini e Care Concittadine

Ci troviamo qui stasera tutti insieme per ricordare i nostri concittadini deceduti in questi mesi di pandemia, per manifestare il nostro affetto nei confronti dei loro familiari e per ringraziare i nostri concittadini che hanno operato “in prima linea” per aiutare la popolazione in uno dei momenti più drammatici e difficili della storia del nostro paese.

Permettetemi innanzitutto di ringraziare il nostro Parroco Don Giulivo Facchinetti e il Vice Sindaco Massimo Todeschini che hanno organizzato questo momento commemorativo e i volontari della Protezione Civile Bergamo Ovest, che ci hanno offerto il loro prezioso supporto nell’organizzazione di questa commemorazione.

Credo che ognuno di noi conservi dei ricordi molto personali di questo terribile periodo che abbiamo vissuto, un periodo che credo nessuno di noi avrebbe mai immaginato di vivere; ci vorrà molto tempo per rielaborare i ricordi, pensieri, le immagini, i traumi e le paure di questo tempo di pandemia, soprattutto da parte di coloro che sono stati colpiti direttamente dal virus a livello personale e familiare.

Non è semplice provare a dare una chiave di lettura a questa tragedia ma credo che le parole che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato il 28 giugno al Cimitero Monumentale di Bergamo in occasione della Messa da Requiem possano esserci in qualche modo di aiuto, e per questo ho pensato di leggerne alcuni passaggi particolarmente significativi: “Il destino di tante persone e delle loro famiglie è cambiato all´improvviso. Vite e affetti strappati, spesso senza un ultimo abbraccio, senza l´ultimo saluto, senza poter stringere la mano di un familiare. Tutti conserviamo nel pensiero immagini che sarà impossibile dimenticare, cronache di un dolore che hanno toccato la coscienza e la sensibilità di tutto il paese, ma che, per chi le ha vissute personalmente, rappresentano cicatrici indelebili".

E ancora "Questi mesi, contrassegnati da tanta, intensa, tristezza, ci hanno certamente cambiato. Hanno in larga misura modulato diversamente le nostre esistenze, le nostre relazioni, le nostre abitudini. Dire che, d´ora in poi, la nostra vita non sarà come prima non è la ripetizione di un luogo comune Non sarà come prima perché ci mancheranno persone care, amici, colleghi. Non sarà come prima perché la sofferenza collettiva, che all´improvviso abbiamo attraversato ha certamente inciso, nella vita di ciascuno, sul modo in cui si guarda alla realtà. Sulle priorità, sull´ordine di valore attribuito alle cose, sull´importanza di sentirsi responsabili gli uni degli altri".

Difficile aggiungere altre parole a quanto ci ha detto il Presidente Mattarella, posso solo dire che ci siamo scoperti improvvisamente fragili e indifesi di fronte a questo nemico misterioso, ma al tempo stesso questa situazione ci ha fatto riscoprire il valore della solidarietà umana e dell’aiuto reciproco, il senso di comunità e, non da ultimo, il principio della responsabilità collettiva, laddove il benessere di tutti dipende dai comportamenti di ognuno di noi.

Il mio pensiero non può che ritornare a quei durissimi giorni di marzo quando, in un silenzio surreale rotto solo dal suono delle campane a lutto e delle sirene delle autoambulanze, con i miei collaboratori cercavamo di informare in modo il più possibile esaustivo e capillare i nostri concittadini preoccupati e spaventati da quel che stava succedendo, cercando da un lato di far capire loro la gravità della situazione affinchè non vi fossero comportamenti superficiali e al tempo stesso cercando di rassicurarli affinchè non venisse meno la speranza; pur nell’angoscia e nel timore per la salute nostra e dei nostri familiari, abbiamo cercato di mantenere la lucidità necessaria per operare le scelte più giuste al fine di contenere il contagio richiamando i nostri concittadini al rispetto delle norme comportamentali imposte dalle autorità governative e regionali.

Credo che i veri eroi di questo drammatico tempo siano stati soprattutto coloro che hanno combattuto questo terribile virus negli ospedali, nelle terapie intensive, nelle case di riposo, negli ambulatori e nelle case degli ammalati: gli operatori sanitari (medici, medici di base, infermieri, ausiliari, volontari soccorritori, ecc…) che hanno rischiato la loro stessa vita per salvare quella degli altri; è per questo che stasera li vogliamo ringraziare donando loro, a nome di tutta la comunità, un attestato di gratitudine, un gesto semplice ma fatto con il cuore.

Per quanto riguarda la nostra comunità almennese fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo intuito che con gli strumenti ordinari a disposizione dell’Amministrazione Comunale non avremmo potuto rispondere a tutti i molteplici bisogni della comunità; in momenti di straordinarietà servono strumenti straordinari; per resistere a questa tempesta abbiamo ritenuto pertanto necessario coinvolgere tutta la comunità e in particolare tutta la rete delle associazioni di volontariato del paese; è nato così Gruppo Operativo per l’Emergenza Coronavirus, coordinato dal Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Massimo Todeschini (che ringrazio di cuore per il grande impegno profuso nelle settimane emergenziali), al quale hanno aderito fin da subito tanti cittadini e tanti volontari delle associazioni del paese, che stasera vorremmo ringraziare donando anche a loro un piccolo riconoscimento per tutto quello che hanno fatto per la nostra comunità.

Grazie all’aiuto di queste persone il Gruppo Operativo, in stretto coordinamento con l’Unità di Emergenza Sociale sovracomunale coordinata dal mio predecessore Gianbattista Brioschi (che ci ha supportato con la sua consueta grande disponibilità), è riuscito ad effettuare diversi interventi in favore della popolazione, tra i quali ad esempio:
-la consegna di farmaci e alimenti a domicilio per le persone in quarantena e per le persone anziane sole e prive di una rete familiare di supporto;
-la distribuzione "porta a porta" delle mascherine;
-l’erogazione dei buoni spesa in favore nuclei familiari in difficoltà;
-il supporto alla rete dei negozi di alimentari che hanno effettuato le consegne a domicilio;
-il pattugliamento del territorio finalizzato a verificare il rispetto da parte della popolazione delle disposizioni governative e regionali sugli spostamenti delle persone;
-la sanificazione delle vie e degli edifici pubblici e ad uso pubblico del paese.

Un sentito ringraziamento va anche a tutti i dipendenti comunali che in questi difficili mesi si sono prodigati per garantire i servizi essenziali alla cittadinanza; un ringraziamento che invece voglio fare a titolo personale è a tutti i miei collaboratori dell’Amministrazione Comunale: assessori e consiglieri delegati, per il grande lavoro che hanno svolto a sostegno della comunità, ognuno secondo le proprie deleghe e competenze.

Detto questo credo sia giusto e necessario guardare avanti e provare a ripartire, sarebbe però a mio modesto parere un grave errore pensare che tutto ritorni come prima, i dati epidemiologici ci suggeriscono una giusta cautela ed è necessario tenere alta la guardia e continuare a rispettare le norme comportamentali che ci vengono impartite mediante le disposizioni governative e regionali.

Ci auguriamo ovviamente che i meccanismi che regolano il nostro sistema sanitario vengano perfezionati facendo tesoro anche di ciò che non ha funzionato durante il primo periodo di pandemia, in modo tale da non farci più trovare impreparati di fronte ad eventi simili.

Condividiamo tutti una forte preoccupazione per le conseguenze negative che la crisi economica dovuta al lockdown potrà produrre nel tessuto sociale; la possibilità che vadano perduti dei posti di lavoro è purtroppo concreta e proprio per questo è fondamentale iniziare fin da ora a programmare adeguate misure di sostegno per le famiglie in difficoltà.

In tal senso il fondo “Ricominciamo Insieme” istituito dalla Diocesi di Bergamo con la collaborazione delle Parrocchie (tra cui la nostra) rappresenta sicuramente un’iniziativa molto valida, così come ci auguriamo possano essere altrettanto valide le misure che l’Amministrazione Comunale sta studiando per sostenere economicamente le fasce sociali maggiormente colpite dalla crisi.

Concludo con un auspicio: se saremo capaci di affrontare anche questa sfida che ci attende con lo stesso spirito di coesione e di solidarietà sociale che abbiamo mostrato durante i mesi difficili della pandemia sono convinto che potremo farcela anche stavolta.

Grazie per l’attenzione.

Il Vostro Sindaco
Alessandro Frigeni

Pubblicato il 25/04/2020

Messaggio del SINDACO di Almenno San Bartolomeo Alessandro Frigeni in occasione del 25 aprile 2020


Cari Concittadini e Care Concittadine almennesi

L’anniversario del 25 aprile di quest’anno, il settantacinquesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo e anche il primo della nostra amministrazione comunale insediatasi lo scorso anno, ricade in un momento tra i più drammatici e dolorosi della storia del nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.

Come sapete a causa di questa terribile pandemia sono purtroppo venuti a mancare diversi nostri concittadini; a loro e alle loro famiglie va il nostro pensiero e il nostro affettuoso ricordo.

La nostra speranza è che i progressi della scienza e della medicina ci consentano di addivenire presto ad una nuova liberazione, questa volta da un nemico invisibile ma assai temibile.

Purtroppo, come ben sapete, a causa delle misure di sicurezza disposte dalle autorità governative e regionali in questa fase emergenziale, oggi non potremo ritrovarci (come avveniva da molti anni a questa parte nel nostro paese) tutti insieme in municipio per la tradizionale cerimonia commemorativa organizzata da Luigi Bonanomi, appassionato Presidente della sezione almennese dell’Associazione Combattenti e Reduci.

Tuttavia questa situazione non può e non deve impedire a tutti noi (ognuno nelle proprie case) di rendere il dovuto omaggio a tutti coloro che tanti anni fa si sono battuti e si sono sacrificati per la libertà della nostra patria dalla dittatura nazifascista, consapevoli che è proprio dai valori della resistenza che sono nati i principi fondanti della Costituzione della Repubblica Italiana

Il 25 aprile 1945 si conclude nell’Italia settentrionale la seconda guerra mondiale, il più grande conflitto della storia, costato all´umanità anni di sofferenza e distruzione per un totale di circa 50 milioni di morti; milioni di persone (uomini, donne e bambini) vennero deportate e uccise nei campi di sterminio di nazisti per motivi razziali, religiosi e politici.
75 anni non sono pochi e vi è il rischio che, insieme alla memoria storica, si vada perdendo nel tempo il senso stesso di questa giornata nazionale, soprattutto per le nuove generazioni che non hanno più la possibilità di relazionarsi con chi quei tempi difficili li ha realmente vissuti; prova ne è il triste fenomeno odierno di alcuni giovani che esibiscono ritratti e slogan di nefasti personaggi del passato senza conoscere le loro atroci gesta.

Per questo motivo, abbiamo chiesto al prof. Ermanno Arrigoni, apprezzato storico almennese, di predisporre un breve contributo scritto dal titolo “IL 25 APRILE AD ALMENNO SAN BARTOLOMEO” dedicato ai principali protagonisti della resistenza nel nostro paese; contributo che potete trovare in allegato a questo messaggio.

Distanti fisicamente ma vicini con l’anima e il cuore, prendendo esempio dalle generazioni del passato, guardiamo al futuro con speranza e coraggio, perché una volta passata questa tempesta saremo chiamati a ricostruire un mondo più giusto, socialmente più equo e ambientalmente più sostenibile.

Viva il 25 Aprile ! Viva la Liberazione ! Viva l’Italia !

Il Vostro Sindaco
Alessandro Frigeni

Pubblicato il 13/04/2020

Messaggio del SINDACO di Almenno San Bartolomeo Alessandro Frigeni in occasione della PASQUA 2020


1a parte

Cari Concittadini e Care Concittadine

Le festività PASQUALI di quest´anno ricorrono in un MOMENTO tra i più DRAMMATICI e DIFFICILI della storia del nostro paese.

A causa di questa terribile PANDEMIA diverse famiglie almennesi stanno vivendo momenti di grande DOLORE per la perdita dei loro cari, mentre altre famiglie vivono momenti di grande PREOCCUPAZIONE per la salute dei loro familiari AMMALATI e ricoverati negli ospedali della nostra Provincia.

In queste ultime settimane abbiamo avuto modo di parlare con molti di voi e ho potuto percepire in modo molto chiaro questo sentimento di preoccupazione; preoccupazione per la salute ma anche per il FUTURO, che si presenta alquanto INCERTO, specialmente riguardo ai tempi di soluzione di questa fase emergenziale.

La nostra Amministrazione Comunale, oltre agli interventi adottati nel mese di marzo, in questi primi giorni di aprile ha promosso alcune ulteriori INIZIATIVE STRAORDINARIE per cercare di venire incontro ai BISOGNI dei CITTADINI in questo difficile periodo; iniziative che riassumo brevemente di seguito:

- come avete visto stiamo effettuando in questi giorni, grazie all´aiuto dei volontari della Protezione Civile Bergamo Ovest, del GRUPPO OPERATIVO per l´EMERGENZA CORONAVIRUS (coordinato dal Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Massimo Todeschini) e delle associazioni almennesi (tra cui gli Alpini, l’AVIS, l’Almen Jam Festival, i Bersaglieri e la Pro Loco), la DISTRIBUZIONE GRATUITA "PORTA a PORTA" delle MASCHERINE a TUTTI i NUCLEI FAMILIARI di Almenno San Bartolomeo;

- abbiamo avviato proprio in questi giorni, mediante apposito AVVISO PUBBLICO, le procedure per l´EROGAZIONE dei BUONI SPESA in favore NUCLEI FAMILIARI in DIFFICOLTA´;

- abbiamo altresì potenziato le CONSEGNE DI FARMACI e ALIMENTI a DOMICILIO per le persone in quarantena e per le persone anziane sole e prive di una rete familiare di supporto; consegne che sono state effettuate sempre dai VOLONTARI del gruppo operativo per l’emergenza;

- abbiamo ulteriormente esteso la rete, istituita nel mese di marzo, dei NEGOZI di ALIMENTARI che effettuano CONSEGNE a DOMICILIO a favore della popolazione residente;

- abbiamo completato la SANIFICAZIONE di TUTTE le VIE del paese; un’operazione che ha richiesto molto tempo vista la vastità del territorio comunale;

- grazie alla collaborazione dell´Associazione CARABINIERI in CONGEDO e di alcuni ALPINI VOLONTARI abbiamo ulteriormente potenziato i PATTUGLIAMENTI sul TERRITORIO finalizzati a verificare il rispetto da parte della popolazione delle disposizioni governative e regionali sugli spostamenti delle persone;
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