Home Chi sono Proposte Galleria Stampa   Agenda

Diario

Pubblicato il 08/11/2020

Messaggio del SINDACO di Almenno San Bartolomeo Alessandro Frigeni in occasione del 4 novembre


Cari Concittadini e Care Concittadine almennesi

L’anniversario del 4 novembre di quest’anno, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ricade in un momento tra i più drammatici e dolorosi della storia del nostro paese dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi; a causa di questa terribile pandemia, che ha colpito anche la nostra comunità, sono purtroppo venuti a mancare diversi nostri concittadini; a loro e alle loro famiglie va il nostro pensiero e il nostro affettuoso ricordo.

Anche se oggi, come già accaduto il 25 aprile, a causa delle misure di prevenzione anti-COVID, non potremo ritrovarci tutti insieme per la tradizionale cerimonia commemorativa pubblica, sono però presenti i rappresentanti delle forze armate e delle associazioni del nostro paese, che ringrazio vivamente per la loro partecipazione, con particolare riferimento alla sezione almennese dell’Associazione Combattenti e Reduci, che ha curato l’organizzazione di questa cerimonia in forma ristretta.

Oggi ricordiamo innanzitutto la proclamazione, nel novembre del 1918, dell’armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale, la cosiddetta “Grande Guerra”; e celebriamo anche l’Unità Nazionale, unità che fu composta al termine di questa lunga e sanguinosa guerra a partire dalle battaglie risorgimentali del XIXesimo secolo.

Ma, fuor da ogni retorica, quale fu il prezzo di questa nostra unità nazionale in termini di vite umane ? Quasi 1 milione e 250 mila morti, di cui 650 mila giovani militari, tra i quali anche diversi nostri compaesani che tra qualche istante andremo a ricordare davanti al monumento a loro dedicato.

Giovani militari a cui era stato detto che la guerra sarebbe stata rapida, che sarebbe stata una sorta di “gara cavalleresca” e che invece si ritrovarono nel fango, nella desolazione delle trincee, tra ordini folli di avanzata solo per guadagnare poche centinaia di metri che il giorno dopo venivano nuovamente perduti; non caso Papa Benedetto XV la definì un’inutile strage.

Per questo, è giusto oggi onorare le vittime di quel terribile conflitto; rendere onore a quei soldati che fecero il proprio dovere e anche alle loro famiglie che nelle città e nelle campagne furono costrette a convivere con l’angoscia; ma è anche giusto, proprio in questa giornata, condannare la follia della guerra e porci in ascolto di ciò che il mondo oggi ci dice, un mondo, stanco di conflitti, che reclama a gran voce pace e fraternità tra i popoli.

Oggi rendiamo onore anche alle nostre Forze Armate proprio perché siamo contrari ad ogni forma di violenza e sappiamo che la violenza si batte affermando sempre i principi della pace, anche mediante il rispetto che un paese incute con i propri eserciti a chi vorrebbe minacciarla; ed è per questo che le Forze Armate italiane in questi anni hanno saputo trasformarsi in una forza di pace, protagonista di azioni di “peacekeeping” e di sicurezza sui teatri di guerra di tutto il mondo, attestandosi in difesa dei diritti umani e della democrazia.

Rendiamo onore quindi anche ai nostri connazionali che hanno perso la vita nelle missioni di pace all’estero, ma anche ai caduti delle forze dell’ordine che, quotidianamente, garantiscono la sicurezza del nostro vivere quotidiano.

Non dimentichiamo il sacrificio di tutti costoro e continuiamo a insegnare ai nostri ragazzi che anche oggi la pace non ci è data per sempre, ma dobbiamo tutti quanti impegnarci per preservarla in ogni momento.

VIVA L’ITALIA UNITA, VIVA LE FORZE ARMATE!
 
Prossimi eventi in agenda
Restiamo in contatto?
Galleria
  
  



Pagine consigliate
Il sito web di Alessandro Frigeni © 2013   Cookie policy | Privacy policy